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I love Tourism. Collettiva di artisti internazionali sui luoghi comuni del turismo a Venezia



Venezia uguale Turismo, Unequazione fin troppo facile, che porta la città dal luccicare dellacqua al luccichio delle vetrine per viaggiatori abbienti. Oppure alle pizzerie per amanti del mordi e fuggi: entrambe categorie che, dalla città, tendono a portar via solo uno strato superficiale, giusto unidea simile a illustrazioni già viste. Daltra parte sarebbe moralista condannare questo atteggiamento. Oggi chi si può più permettere il Grand Tour, quello che permetteva ai rampolli dellalta società di stabilirsi in un luogo anche per mesi? Poveri o ricchi, oggi abbiamo tendenzialmente tutti fretta. La città vale il viaggio ma non vale più il nostro tempo.
Ecco da cosa nasce I love Tourism, una mostra che vuole esere anche una riflessione sul lato amabile, grottesco, kitsch, affamato di sapere un sapere e un vedere che si traduce nel portare a casa un coccodrillo di vetro di Murano fatto più o meno in serie, un ricordino ricamato in Cina e spacciato per pizzo di Burano, una borsa comperata sui ponti tra le mille imitazioni delle griffes.
Nessun luogo poteva essere migliore per una simile esposizione di piazza sdan Marco, tempio del bello e della storia ma oggi anche di un turismo ingenuo che può esser ingenuo, invadente, conformista, ma che nessuno può davvero condannare perché permette alla città di sopravvivere.

Attraverso disegni, comics, ritratti, sketch, toys, storie, i lavori in mostra rappresenteranno alcuni lati trasversali, grotteschi ed allegri delle storie che accadono ai turisti La mostra, ripetiamolo, non ha snobismo né giudica, perché tutti siamo turisti: da New York a Venezia, da Pechino a Parigi, dai viaggi di piacere a quelli di affari, dai pellegrinaggi religiosi a quelli sessuali, dal turismo mordi e fuggi a quello delite, la mostra sarà una sorta di diario di viaggio per immagini dentro il mondo del turismo, indagato nei suoi diversi e contrastanti aspetti.
Il visitatore che entrerà in galleria si troverà immerso in un mondo vivace e seducente, una luogo popolato da oggetti e opere di natura differente che si incroceranno e mescoleranno come i turisti nelle sale dattesa degli aeroporti, raccontando la loro storia e quella del loro autore. Nelle stanze espositive troveranno posto anche video che proietteranno grandi comics animati sulle disavventure dei turisti alle prese con la classica foto ricordo. Non mancheranno i pupazzi-ritratto in grande scala dei turisti inglesi snob (eseguiti dallartista James Jarvis), composizioni a metà strada tra la fotografia e lillustrazione sullo sfondo dei luoghi più frequentati dal turismo mondiale (realizzati da Geneviève Gauckler), composizioni pittoriche (di Matt Furie), grandi illustrazioni (di Parra), serie di acquerelli di diverse dimensioni (dellartista Livincompany) e video accompagnati da installazioni sonore (di François Chalet).
Ci saranno inoltre delle vere e proprie performance artistiche che coinvolgeranno direttamente i veri turisti di Piazza San Marco(opera di Shoboshobo).
Alcuni degli autori realizzeranno appositamente degli oggetti esclusivi sul tema del turismo tra cui t-shirt delle borse e quaderni che saranno poi messi in vendita al bookshop. La mostra avrà infatti anche lo scopo di portare in una galleria darte pubblica ciò che di solito non passa: tutto un mondo di illustrazioni e design dellultima generazione, che anima riviste e cultura underground ma, spesso volontariamente, non entra nel sistema dellarte visiva.
Organizzato dalla Fondazione Bevilacqua La Masa insieme a Studio Camuffo, il percorso vuole essere un primo e inedito spunto di riflessione sui lati buffi ma anche quelli profondi che si collegano al modo odierno di viaggiare.

Cartella stampa e immagini disponibili su
http://www.studiopesci.it


Autori in mostra

François Chalet, Matt Furie, Geneviève Gauckler, Graphodrome (Alex Purdy) James Jarvis, Jeremyville, Misaki Kawai, Livincompany, Jason McLean, Mumble Boy, Paper Rad, Parra, Josh Petherick, Andy Rementer, Shoboshobo, Ian Stevenson, Will Sweeney, Fabio Viscogliosi.

Catalogo

Tutti i lavori presenti in mostra saranno raccolti e pubblicati in un catalogo a metà strada tra una sorta di saggio visivo sul turismo e un trattato sullo stesso tema e le tendenze del futuro: i testi saranno infatti realizzati non da critici darte o esperti di design ma da esperti di economia, Il volume, introdotto da Angela Vettese in qualità di presidente della Fondazione, si presenterà quindi come un coacervo di riflessioni scientificamente fondate sul fenomeno del turismo e sulle sue prospettive. Tra gli autori alcuni tra i più eminenti economisti della cultura in Italia: Stefano Baia Curioni, Guido Guerzoni, Pierluigi Sacco.

Bookshop

La Fondazione dal 2006 ospita nella sede della galleria di piazza San Marco un book-shop originale, di cui la mostra è un ideale prosecuzione. . E un luogo che si rivolge al turista che ama Venezia: un viaggiatore curioso, che non si accontenta di oggetti fatti in serie, di immagini e ricordi stereotipati ma cerca oggetti esclusivi, souvenir intelligenti ideati da noti designer nazionali e internazionali. I love tourism è un nuovo modo di intendere il turismo in relazione con la produzione culturale della città: per dimostrare che la città non è solo il suo passato, ma un tessuto vivo, attivo e propositivo. Il negozio propone anzitutto una propria linea di oggetti realizzata in esclusiva da autori e illustratori di avanguardia, che trasformano secondo la loro visione i palazzi, le gondole, i piccioni, i ponti di Venezia: tra questi Tim Biskup, eBoy, Koerner Union, Andy Rementer, Amy Franceschini, Fake ID, Nic Hess, Ed Fella, François Chalet. Tra gli arrivi della nuova stagione la serie di shopper in tessuto decorate con unironica e singolare rivisitazione dei simboli della città, i sarong in seta stampati con la mappa di Venezia, le lampade rosa a forma di colombo e la nuova collezione di t-shirt e borse I love tourism.
Il negozio è pensato come un concept store e presenta anche una ricca serie di prodotti di tendenza - t-shirt e borse, quaderni e poster, toys giapponesi e i libri e le riviste più innovative sul design - realizzati dai marchi e dai designer più originali. I love tourism trova nella città di Venezia la sua collocazione ideale ed è un progetto ideato e organizzato dallo Studio Camuffo.

Studio Camuffo

Lo Studio Camuffo, fondato nel 1990 da Giorgio Camuffo, opera nelle diverse aree della comunicazione e della grafica oltre a promuovere e progettare iniziative culturali, tra le quali i periodici «Sugo. Scritture indecise», sulla comunicazione visiva internazionale, e «Venice is not sinking», dedicata agli aspetti ancora inesplorati della cultura veneziana.
Giorgio Camuffo è direttore del corso di Laurea Specialistica in comunicazioni visive e multimediali (CLASVEM) dell'Istituto Universitario di Architettura di Venezia (IUAV).
Sito internet: www.studiocamuffo.com



Sede
Galleria di Piazza San Marco
Apertura
20 aprile 2007
21 maggio 2007
Orario
12:00 -
Chiusura
lunedì e martedì
Inaugurazione
giovedì 19 aprile ore 18.30
Ufficio stampa
Studio Pesci
E-mail
info@studiopesci.it

Curatore
Studio Camuffo
Informazioni
Fondazione Bevilacqua La Masa
tel. 041/5207797
tel. 041/5208879
fax 041/5208955