English
Home Fondazione San Marco P.Tito Atelier Spazio Web Archivio Chi siamo
Estetiche del Camouflage. Disrupting images in arte e design
Convegno

Concept

Estetiche del Camouflage.
Disrupting images in arte e nel design.

Quando si dice camouflage si pensa a soldati che, con facce imbrattate, tute mimetiche e movimenti furtivi, tentano di passare inosservati allo sguardo dei nemici per attaccarli di sorpresa. Si pensa allastuzia di animali deboli che, per sfuggire allattenzione dei loro predatori, riproducono, sul corpo, forme e colori dellambiente circostante.
Ma si pensa anche a pericolosi felini e terribili rapaci che ricorrono proprio allinvisibilità per essere ancora più temibili. Nel doppio gioco tra predatori e prede, la parola dordine, per tutti questi fabbricanti dellinvisibile, è lefficacia. Potente arma di difesa e di offesa, il camouflage, nella complicità che stabilisce tra lessere e lapparire, mette in gioco una vasta gamma di strategie interattive e di tattiche del visibile: vedere senza essere visti,
sottrarsi alla visibilità, eclissarsi nellincognito, ma, per contro, rivendicare unassoluta trasparenza. Il termine camouflage ci viene infatti dalle tecnologie del conflitto (la fotografia e laviazione).
Se linvisibilità è lobiettivo prioritario del camouflage, tuttavia non è il solo. Uomini e animali si camuffano non solo per nascondersi, ma anche per farsi vedere, quando, con vistosa ostentazione, rivestono sembianze di altri uomini o di altri animali. Camoufler, si legge, infatti, sui dizionari francesi, significa déguiser de façon à rendre méconnaissable ou indécelable (Petit Robert); « rendre méconnaissable ou invisible, cacher sous des
apparences trompeuses » (Larousse) : « Camouflage : cacher en modifiant les apparences » (Larousse). I
n senso lato, dunque, « camouflage » significa mostrarsi diversi fino a farsi passare per altri. Roger Caillois individua tre forme di camouflage:
i) il travestimento (travesti) che concerne la metamorfosi e il gusto per le
mascherate: è la mimicry o mimetismo propriamente detto;
ii) la mimetizzazione (camouflage), il tentativo di divenir invisibile, confusi
totalmente con lambiente circostante;
iii) lintimidazione (intimidation) è il terrore provocato dal malocchio, è l’”effetto Medusa che corrisponde alla minaccia prodotta dagli ocelli sulle ali delle farfalle.

A questo proposito, la Facoltà di Arte e Design dello IUAV con la Fondazione Bevilacqua La Masa organizza un convegno il 12- 13 di giugno nella sede delle Terese. In questa occasione si tratta di fare il punto sulla relazione che il camouflage, secondo le sue varie declinazioni, intrattiene con larte e con il design.
Il legame tra arte e camouflage, sappiamo, ha origini lontane, quando, durante la prima guerra mondiale, furono chiamati un gruppo di artisti appartenenti al cubismo, tra i quali Braque e André Mare, a operare vere e proprie mimetizzazioni teatrali di armi e di fabbriche belliche. Gli artisti contemporanei praticano altre forme di camouflage: da Andy
Warhol a Cindy Sherman, da Yasumasa Morimura ad Ana Mendieta, dalla Orlan aVanessa Beecroft, da Thomas Hirshhorn a Luigi Ontani, solo per citarne alcuni. Cosa hanno in comune questi artisti? Cosa apportano ad una riflessione più teorica e generale sul camouflage?
Analogamente il problema si pone per larchitettura e il paesaggio. Si ha camouflage quando alcuni edifici si presentano come maschere di altri edifici, oppure quando si mimetizzano con lambiente, fingendo di essere elementi naturali come rocce, cascate dacqua o vegetazione, oppure quando tentano di smaterializzarsi, confondendosi con la luce del cielo.
Si ha camouflage, nel design, quando si cambiano i connotati di un oggetto
per evitare che venga riconosciuto, come nelle macchine fotografiche delle spie o dei violatori della privacy. Ma si ha camouflage anche quando alcuni artefatti giocano a darsi laspetto di altri oggetti, rivestendo forme antropomorfe o animali o perfino vegetali e lo fanno non per una maggiore funzionalità, ma per puro gioco, per humour, per una maggiore
efficacia comunicativa. Si pensi alle poltrone di Gaetano Pesce, di Ron Arad, di Marc Newson o ai divani dei Droog Design, solo per citarne alcuni. Si tratta di veri e propri travestimenti secondo una declinazione del camuffamento che va dalla dimensione ludica della mascherata a processi di mimetizzazione estrema a scopo bellico o di spionaggio.
Ma prima di valutare unestetica del camouflage, il convegno si propone di affrontare questo problema, secondo una semiotica del visibile, pensando al camouflage come ad un complesso dispositivo comunicativo, di vederne il funzionamento allinterno di un quadro relazionale, di metterne a fuoco gli artifici di simulazione strategica, di indagare quali diversi sistemi percettivi, oltre la visione, sia capace di convocare.
È necessario analizzare il camouflage non solo come pratica, ma soprattutto come risultato finale, effetto di senso intenzionalmente prodotto da un raffinato processo di produzione segnica che concerne una
riflessione sulla figurazione/de-figurazione degli oggetti, delle loro morfologi dipendenti dal mutare dei tempi.
Il camouflage, infatti, se lo intendiamo come mimetismo, cambia
secondo le diverse tecniche di rilevamento e di osservazione; se lo intendiamo come intimidazione, cambia a seconda del variare dei simboli del potere, della sopraffazione sociale, dei simulacri della paura.

Patrizia Magli


PROGRAMMA

9.30 -11.00
presiede Marco de Michelis

1. PAOLO FABBRI: "Stratagemmi della visione: incantare lo sguardo, perturbare l'immagine.

2. GIULIO GIORELLO: Darwinismo e mimetismo.

3. MASSIMO LEONE: La zampa sinistra del camaleonte Camouflage e invisibilità nelle culture antiche.

11.30- 13.00
presiede Paolo Fabbri

4. PATRIZIA MAGLI: Maquillage/Camouflage: il trucco tra mimetismo e intimidazione.

5. FEDERICO MONTANARI: A partire dal mimetismo animale; modelli di lotta e conflitto, morfogenesi e narrazione.

15.00-17.00
presiede Jorge Lozano

ARTI VISIVE

6. ANGELA VETTESE: La protesi tecnologica come forma di camouflage.

7. MAITE-MENDEZ BAIGES :Camouflage nell'arte odierna: appropriazioni e détournements.

8. CARLA SUBRIZI: "Moltiplicare le apparenze, perdere il centro: larte del Novecento e il dialogo dellidentità".

9. TIZIANA MIGLIORE". Ana Mendieta, Earth-Body. L'aspettualizzazione nel camouflage".


17.30- 19.00
presiede Chiara Casarin

10. STEFANO COLETTO: La simulazione e la dissimulazione dellidentità nelle pratiche di comunicazione digitale

11. MARCO DE BAPTISTIS: Travestirsi da immagine. Gavin Turk, tra iperrealismo e simulazionismo

12. EMANUELA DE CECCO. Dal corpo fuori allembodyment. Note sulla ri-significazione del cubo minimal

venerdì 13 giugno

9.00-11.00
presiede Patrizia Magli

SPETTACOLO

13. ANTONIO COSTA: "Ceiling zero: cinema e effetto nebbia".

14. BARBARA DELLE VEDOVE : "Il cielo in una stanza. La macchineria teatrale barocca come fabbrica dillusioni.

STRATEGIE DI CAMUFFAMENTO AUTORIALE

15. CINZIA BIGLIOSI: Colette e larte: unavventura en travesti.

16. CHIARA CASARIN: Lautore mimetizzato. Strategie di dissimulazione per restauratori e falsari

11.30- 13.00
presiede Tiziana Migliore

MUSICA

17. ROBERTO FAVARO. Musique dameublement: mascheramento e mimetismo nella composizione del paesaggio sonoro.

18. MARIA PIA POZZATO LUCIO SPAZIANTE: Il cangiante/metamorfico e il nascondimento nellestetica del pop/rock.


15.00-18.00
presiede Medardo Chiapponi

DESIGN


19. FABRIZIO GAY: La figura dello sfondo: evoluzione e intelligenza mimetica degli oggetti


20. DAVIDE FORNARI. Antropomorfismo come strategia. Le interfacce umanoidi nel design del prodotto e della comunicazione

21. PROGETTOZERO (+) Alessandro Bertoncello, Paolo Dusi: "TRANSMISSION. 06 - Tattiche di intervento mimetico nella quotidianità".

22. RAIMONDA RICCINI: "Camuffamenti della tecnologia e forme degli oggetti".

Camouflage Party ( forse)

sabato 14 giugno


Sabato 9.30-13.00
Presiede Alvise Mattozzi

ARCHITETTURA

23. GIORGIO CONTI: Extra-visioni: architetture e strutture da Guarini a Mosso.

24. VERENA LENNA: L'involucro architettonico come pratica del camouflage: da Adolf Loos a Michael Lin.

25. LAURA ORSINI: "Pelle, filtri e membrane: l'architettura della trasparenza".

26. FABRIZIO RIVOLA: Public Art. Forme mimetiche di arte urbana.

27. GUIDO ZUCCONI: "War camouflage: una palestra per gli architetti inglesi del secondo Dopoguerra".




Sede
Palazzetto Tito
Apertura
14 giugno 2008