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William Kentridge
(REPEAT) from the beginning / Da capo

Da anni il Teatro La Fenice collabora con la Fondazione Bevilacqua La Masa ospitando nel suo spazio scenico video di artisti contemporanei. Nel 2008 è la volta di William Kentridge (Johannesburg 1955), uno dei grandi protagonisti della scena artistica internazionale. Per loccasione eccezionale partecipa al progetto illycaffè, che celebra il suo 75mo anniversario a Venezia con una collezione di tazzine firmate dallartista sudafricano.
Levento verrà accompagnato dalla monografia (REPEAT) from the beginning / Da Capo, edita da Charta Milano, con testi della curatrice del programma Francesca Pasini, della critica Jane Taylor e di Angela Vettese, presidente della Fondazione Bevilacqua La Masa e di William Kentridge.

Levento si svilupperà in tre giornate e in tre sedi:

William Kentridge si propone come regista dellopera di Claudio Monteverdi Il Ritorno di Ulisse, con il revival di produzione diretto da Luc de Wit, lorchestra Ricercar Consort e la Handspring Puppet Company. Già presentato allestero, lo spettacolo arriva per la prima volta in Italia. Le rappresentazioni avranno luogo venerdì 28 e sabato 29 novembre alle ore 19.00 al Teatro Malibran.

Domenica 30 novembre alle ore 11.30 si inaugura la mostra personale di William Kentridge intitolata (REPEAT) from the beginning / Da Capo, nella quale saranno esposte opere realizzate espressamente per questa occasione: disegni, sculture, uninstallazione di tre video dai titoli: Breathe, Return, Dissolve. La sede espositiva è Palazzetto Tito, sede della Fondazione Bevilacqua La Masa a San Barnaba. La mostra proseguirà fino al 16 gennaio 2009.

Domenica 30 novembre dalle ore 13.15 alle ore 19.45 il Teatro La Fenice ospiterà la prima proiezione del video (REPEAT) from the beginning / Da Capo, creato da William Kentridge sul sipario frangifuoco del palcoscenico. Dal 9 dicembre questa stessa proiezione precederà linizio di tutte le prove e le repliche del dittico I pagliacci di Leoncavallo e Von Heute auf Morgen di Schoenberg, con cui il Teatro La Fenice chiude la sua stagione lirica 2007/2008.

Per la stampa
La stampa è invitata alla conferenza di presentazione dellevento venerdì 28 novembre alle ore 13.30 presso il Teatro La Fenice. Saranno presenti: lartista William Kentridge, il sindaco di Venezia Massimo Cacciari, la presidente della Fondazione Bevilacqua La Masa Angela Vettese con la curatrice del progetto Francesca Pasini, il presidente e amministratore delegato di illycaffè spa Andrea Illy e il sovrintendente della Fondazione del Teatro Fenice Giampaolo Vianello.

Durante la conferenza stampa sarà possibile assistere in anteprima alla proiezione del video (REPEAT) from the beginning / Da Capo sul sipario frangifuoco del teatro. In seguito, verso le ore 15.00, ci si muoverà verso Palazzetto Tito, Fondazione Bevilacqua La Masa, Dorsoduro 2826, per prendere visione della mostra. La rappresentazione de Il Ritorno di Ulisse è solo su invito o con acquisto del biglietto.

Si ringraziano:

illycaffè
Teatro La Fenice
Fondazione di Venezia
Epson
Galleria Lia Rumma Napoli Milano
Marian Goodman New York Parigi
The Goodman Gallery Johannesburg


Il Ritorno di Ulisse
Lacquisto dei biglietti per la rappresentazione è possibile contattando www.teatrolafenice.it o presso le biglietterie del Teatro.
Lartista ha lavorato per molti anni in teatro come scenografo, attore e regista. Nel 1992 inizia la collaborazione con la Handspring Puppet Company con la quale ha creato Il Ritorno di Ulisse, insieme al gruppo musicale Ricerar Consort diretto da Philippe Pierlot. Il Ritorno di Ulisse, organizzato dal KunstenFESTIVALdesArts, La Monnaie e dal Vienna Festwochen, è stato presentato nel maggio 1998 al Théatre Luna, a Bruxelles, dove è tornato nel 2004. Ha successivamente girato tutto il mondo con rappresentazioni a New York, Berlino, Zurigo, Lisbona, Grahamstown in Sud Africa e ora, finalmente, arriva in Italia.
Nella sua versione dellopera di Monteverdi (1567-1643), Kentridge trasforma Ulisse in un personaggio fuori dal tempo, che nel suo viaggio verso Penelope passa non solo per la Grecia classica, ma anche per la Venezia di Monteverdi e il Sud Africa contemporaneo, mettendo in primo piano la fragilità dellessere umano.
Come dichiara Kentridge: La versione Monteverdiana dellopera segue da vicino la narrazione di Omero raccontando il ritorno di Ulisse dopo la guerra di Troia e la sua riunione con Penelope. Tuttavia diviene centrale il prologo in cui, alla storia di Omero si sovrappongono i temi della fratellanza umana, del tempo, della fortuna e dellamore. E stata proprio la scoperta di unumanità vulnerabile e non più eroica, al centro della versione di Monteverdi, che mi ha avvicinato a questopera, cercando di ricreare in ogni sua parte un costante slittamento tra lottimismo eroico di Ulisse e un fatalismo per cui ogni cosa diviene troppo difficile da affrontare. Il prologo ci mette subito in questa condizione e stabilisce il carattere di tutte le immagini che compaiono durante il racconto.
Il processo creativo è durato circa un anno, otto mesi per disegnare e montare lanimazione filmica; nello stesso periodo Adrian Kohler della Handspring Puppet ha disegnato e creato le marionette, mentre io e Philippe Pierlot abbiamo lavorato sulla musica, sulla lunghezza e sui tempi per cui le marionette potessero muoversi mettendo in evidenza i temi della vulnerabilità e delleroismo, centrali nella produzione. A questo periodo di preparazione è seguito poi un periodo di prove con i burattinai a Johannesburg e Bruxelles.

Proiezione sul sipario frangifuoco del Teatro La Fenice
Il video (REPEAT) from the beginning / Da Capo verrà proiettato nellora che precede linizio del dittico I pagliacci di Leoncavallo e Von Heute auf Morgen di Schoenberg, con il quale il Teatro La Fenice chiude la stagione lirica 2007/2008 e accompagnerà tutte le repliche dellopera.
In un movimento continuo si avvicendano le figure di una cantante, di un direttore dorchestra e di un cavallo che attraverso il gioco delle ombre e della rotazione su se stessi a 360°, deflagrano in frammenti per poi ricomporsi fino a rifar emergere la figura umana riconoscibile. Queste figure che sembrano esplodere evocano il continuo movimento della musica e il suo ritornare da capo, come se solo nel momento in cui ogni nota raggiunge la sua perfezione anche la figura potesse ritrovare la propria consistenza. Immediato è il legame tra il ritmo musicale e il ritmo percettivo della visione.

Come dichiara Kentridge, tutte e tre le sezioni del progetto Breathe, Return, Dissolve, riguardano il concetto di anti entropia, un addensarsi fuori dal caos verso lordine, piuttosto che il criterio opposto di un ritorno dallordine allo stato di dispersione.
Venerdì 28 novembre (solo per la stampa) e domenica 30 (dalle 13.15 alle ore 19.45) il Teatro La Fenice è dedicato totalmente alla proiezione del video, che viene in quel caso accompagnato dal proprio sonoro, mentre quando precede lopera lirica il suono è costituito dagli orchestrali che provano strumenti e accordi. La sala diventa una straordinaria sede espositiva avvolta dalle luci della proiezione e dal suono. Lopera fa parte di un ciclo di proiezioni nato dalla collaborazione tra La Fenice e la Fondazione Bevilacqua La Masa, curata da Francesca Pasini a partire dal 2004.
Collaborazione che ha avuto inizio con il video di Grazia Toderi Semper Eadem, nel 2005; nel 2006 è stata la volta del video della coreana Kimsooja intitolato To Breathe / Respirare; nel 2008 William Kentridge ha creato ad hoc il video (REPEAT) from the beginning / Da Capo.


illy art collection William Kentridge
Per festeggiare il suo 75° anniversario, e chiudere a corollario delle giornate veneziane dedicate a Kentridge, saranno esposte a Palazzetto Tito e al Teatro La Fenice le sei tazzine da caffè e le sei tazze da cappuccino, della serie illy art collection, disegnate dallartista per loccasione.
Prima sono venuti i disegni cilindrici anamorfici al Museo di Storia Naturale di Firenze. Ho iniziato a disegnare dice William Kentridge - utilizzando le superfici riflettenti delle condutture di sistemi di climatizzazione in disuso. Mentre lavoravo alle tazzine, stavo lavorando anche su una serie di disegni ed un film anamorfico intitolato What Will Come (Has Already Come). Una delle caratteristiche che colpiscono nei disegni anamorfici è che, nonostante il disegno iniziale non si muova (in questo caso il piattino), esso cambia radicalmente nello specchio (in questo caso la tazzina) a seconda della vicinanza allo specchio e dall'angolo della visuale. Pertanto, anche se statico, il disegno diventa un'immagine dinamica mentre si beve il caffè. Il principio del disegno è quello di disegnare guardando allo specchio, e non alla superficie del disegno.
Le illy art collection sono una serie di tazzine dartista che illycaffè realizza sin dal 1992, sono una delle espressioni più evidenti del rapporto che illycaffè intrattiene con larte contemporanea.
Da oltre dieci anni illy contribuisce come parte attiva alla diffusione dellarte contemporanea, sostenendo artisti e mostre internazionali. Nel 1997, nel 2003, 2005 e di nuovo nel 2007 lazienda è stata main partner della Biennale di Venezia Settore Arte. A fianco delle grandi mostre, illy porta avanti progetti di ricerca dedicati ai giovani artisti, in collaborazione con organizzazioni come il PS1 Contemporary Art Center di New York, il Central St. Martins College di Londra, la Fondazione Pistoletto.


Biografia dellartista
William Kentridge (Johannesburg 1955)
Dalla sua partecipazione a Documenta X a Kassel, nel 1997, sono state molte le personali di William Kentridge in musei e gallerie internazionali, a cominciare dal MCA di San Diego (1998) e dal MOMA di New York (1999). Nel 1998 una rassegna antologica del suo lavoro è stata ospitata dal Palais des Beaux-Arts di Bruxelles, ed è continuata durante il 1998 - 1999 spostandosi in alcuni musei europei. Il 2001 ha visto il lancio dellimportante rassegna del lavoro di Kentridge a Washignton, che è poi stata ospitata in molte città degli Stati Uniti e del Sud Africa. Nel 2004, Carolyn Christov-Bakargiev ha curato una nuova retrospettiva al Castello di Rivoli, a Torino, che poi è andata in alcuni musei in Europa, Canada e Sud Africa.
L oratorio, Confessions of Zeno, è stato commissionato da Documenta XI, nel 2002.
Linstallazione 7 Fragments for Georges Méliès, Day for Night and Journey to the Moon è stata presentata a Venezia, alla Biennale nel 2005. In Aprile 2005 è stata realizzata la prima produzione del Flauto Magico di Mozart, al Théâtre de La Monnaie di Bruxelles, con la regia di Kentridge e la direzione di René Jacobs, uno spettacolo che è poi girato in molte città, tra le quali New York, Napoli e Johannesburg. In Ottobre 2005 a Berlino, al Deutsche Bank Guggenheim, viene presentato Black Box / Chambre Noire, un teatro in miniatura con marionette meccaniche, proiezione e musica originale di Philip Miller.
William Kentridge ha ricevuto il premio Carnegie Medal for the Carnegie International per il 1999/2000;
il Goslar Kaisserring nel 2003, e il premio Oskar Kokoschka nel 2008. E stato nominato professore onorario presso numerose università internazionali.
Il suo lavoro recente comprende Telegrams from the Nose, uno spettacolo in collaborazione con il compositore Francois Sarhan, e, per la Biennale di Sydney del 2008, I am not me, the horse is not mine, un assolo composto da un pezzo lecture/performance e, sempre con lo stesso titolo, da otto frammenti di film. Tra i progetti futuri cè la produzione dellopera di Shostakovich, The Nose, la cui prima avverrà in Marzo 2010 al Metropolitan Opera di New York.






Sede
Palazzetto Tito
Apertura
30 novembre 2008
16 gennaio 2009
Orario
10:30 - 17:30
Chiusura
lunedì e martedì
Inaugurazione
Domenica 30 novembre 11.30
Prezzo biglietto
intero 3 euro euro; ridotto 2 euro euro
Ufficio stampa
Giorgia Gallina e Studio Pesci
E-mail
press@bevilacqualamasa.it

Curatore
Francesca Pasini
Informazioni
Fondazione Bevilacqua La Masa
tel. 041/5207797
tel. 041/5208879
fax 041/5208955