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Migropolis. Venice/Atlas of a Global Situation



Wolfgang Scheppe
& Corso IUAV
di Politiche della Rappresentazione


MIGROPOLIS è una mostra che esplora la dinamica della globalizzazione attraverso il CASO - VENEZIA: mille immagini "non-da-cartolina" e molte inconsuete statistiche compongono una indagine minuziosa di un territorio urbano delimitato. La città si mostra nei suoi drammatici opposti, tra ricchezza e miseria, turismo insostenibile e fuga degli abitanti.

Come scrive Angela Vettese nella premessa al catalogo: "Il sogno di una chimica a Marghera, come quello di una manifattura alla Giudecca, sono andati perduti. Ma seguendo un sogno diverso e della cui realizzabilità cè già traccia, Venezia potrebbe usare il suo immenso potenziale simbolico, internazionale e globale per vocazione, diventando o piuttosto ritornando un incubatore di attività del conoscere. La città ha nello sviluppo delle attività culturali lunico antidoto al soffocamento da turismo. E inutile lagnarsi che le famiglie residenti diminuiscano, che il sito cambi natura, che il modo di stendere i panni dal più piccolo al più grande, dal più chiaro al più scuro, tra i palazzi delle calli di Castello, vada perdendosi irrimediabilmente. Si possono guadagnare altre cose. Se solo si prova a credere che la trasformazione di un luogo, soprattutto di questo luogo in questo tempo, non significa affatto la sua morte ma piuttosto unoccasione di rinascita".

Avviata nel 2006 da Wolfgang Scheppe come esperienza didattica per gli studenti internazionali del Corso di Laurea specialistica in Comunicazioni visive e multimediali dellUniversità IUAV di Venezia, lidea di studiare i gruppi di migranti e di tracciarne i percorsi sul territorio della città lagunare si è ben presto trasformata nella realizzazione di un progetto più ampio, articolato in un libro di oltre 1300 pagine e 2100 fotografie, dedicato alle conseguenze sociali e geografiche della globalizzazione nella città, e in una mostra prodotta dalla Fondazione Bevilacqua La Masa che si svolgerà dal 9 ottobre al 6 dicembre 2009 nella sua sede di Piazza San Marco.

Larea metropolitana di una delle città maggiormente spettacolarizzate del mondo viene dunque indagata come paradigma urbano complesso e paradossale, in quanto esposto eccezionalmente al cambiamento dovuto alla connettività mondiale e allinterdipendenza dei valori predominanti delleconomia e della cultura in una società in cui limmagine mediatica esercita una egemonia quasi assoluta.
Lanalisi delle tracce di varie forme di migrazione registrate nel suo contesto si basa principalmente su quattro strumenti di indagine: sistemi notazionali per mostrare dati statistici, mappe e cartografie per tracciare i percorsi di movimento delle merci e delle persone, fotografia di soggetti e ambienti per mostrare dati qualitativi e case studies, e infine una rielaborazione grafica per rappresentare analisi psicogeografiche del territorio in questione.

Lo scopo di MIGROPOLIS coinvolge almeno tre categorie di entità migratorie riscontrate nellarea urbana della ricerca. La prima riguarda la migrazione come campo di un conflitto socio-economico dove si incontrano due forme di mobilità, una basata sul benessere, laltra sulla povertà, che si materializziano da una parte nel flusso dei turisti, dallaltra nella presenza di immigrati legali, ma soprattutto illegali.
La seconda considera la migrazione di merci, prodotti e servizi come risultato della liberalizzazione e della deregolamentazione del commercio internazionale, del movimento di capitali e dellintegrazione dei mercati finanziari, e infine la terza categoria analizza la migrazione dellimmagine, come si può osservare nella distribuzione globale, nella dislocazione e nello spostamento dei tropi iconografici della Venezia storica. Liperbole di Baudrillard della perdita delloriginale attraverso le sue copie è dimostrata nella tendenza della città a riprodursi in repliche multiple, con il risultato di apparire anchessa alla fine come una pura copia.
La ricerca del progetto coordinato da Wolfgang Scheppe contribusce a porre in modo ancora più stringente la sfida del futuro di una città minacciata da fenomeni di declino demografico e spopolamento residenziale che appaiono irreversibili, e da una mercificazione selvaggia del suo patrimonio artistico ad uso e consumo di enormi flussi turistici.


SCHEDA TECNICA

Direttore
Wolfgang Scheppe
Curatori
Veronica Bellei, Katerina Dolejsova, Nera Kelava
Coordinamento
Katerina Dolejsova
Exhibition Design and Production
Veronica Bellei, Katerina Dolejsova, Nera Kelava, Marie Letz
Concept
Nera Kelava
Progetto editoriale
Hatje Cantz Verlag
Prefazione di Angela Vettese, saggi di Giorgio Agamben, Valeria Burgio, Wolfgang Scheppe
Lingua inglese, pp. 1344, 2100 ill.
2 volumi in cofanetto, 17 x 24 cm

Preview stampa
martedì 6 ottobre 2009


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Sede
Galleria di Piazza San Marco
Apertura
08 ottobre 2009
06 dicembre 2009
Orario
10:30 - 17:30
Chiusura
lunedì e martedì
Inaugurazione
Inaugurazione 8 ottobre 18.30