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Urgent Matters - Samuel Githui e Victor Mutelekesha




Mostra di fine residenza Art Enclosures / Confini darte Residenze per artisti internazionali a Venezia URGENT MATTERS Samuel Githui e Victor Mutelekesha 19 dicembre 2009 - 25 gennaio 2010 Ore 10.30 17.30 Fondazione Bevilacqua La Masa Palazzetto Tito, Dorsoduro 2826, Venezia Inaugurazione 19 dicembre 2009 Ore 17.00 Palazzetto Tito, Venezia
Seguirà alle ore 19.30 Memoria del presente/dove è sempre adesso, una music live performance con Ema

Sabato 19 dicembre alle ore 17.00 si aprirà Urgent Matters, la mostra di fine residenza del progetto Art Enclosures / Confini darte Residenze per artisti internazionali a Venezia. Durante levento saranno presentati al pubblico i lavori che gli artisti Samuel Githui e Victor Mutelekesha hanno prodotto durante il loro soggiorno estivo in residenza a Venezia.

ART ENCLOSURES.
Il progetto Art Enclosures, ideato dalla Fondazione di Venezia e realizzato in collaborazione con Polymnia Venezia e con la Fondazione Bevilacqua La Masa, nasce con lobiettivo di promuovere e valorizzare la figura e lopera di giovani artisti emergenti provenienti dallAfrica, dando loro visibilità e spazi attraverso un evento espositivo e una pubblicazione a fine progetto. La Fondazione di Venezia, che opera nel settore dei beni e delle attività culturali e crede nellimportanza del dialogo interculturale fra mondi e realtà differenti, mira così a promuovere giovani talenti e favorire la creatività artistica allinterno del proprio territorio. Gli incontri previsti dal programma di attività tra incontri pubblici, visite a mostre e musei, momenti di confronto e studio visits, hanno permesso agli artisti Samuel Ghitui e Viktor Mutelekesha di stabilire continui contatti con il tessuto cittadino e la comunità artistica locale. Proprio grazie a queste esperienze, gli artisti hanno saputo rivolgere una particolare attenzione nei confronti del contesto sociale e culturale del veneziano, sebbene ciascuno abbia adottato poetiche e modalità artistiche diverse. A ritornare nei lavori dei due artisti è il tema della condizione dellessere umano nel momento attuale; un presente caratterizzato da una crisi sociale e ambientale sempre più visibile, segnata da forti contraddizioni, emblemi e simboli che andrebbero analizzati e soppesati con urgenza. Da qui nasce il titolo della mostra Urgent Matters, una sorta di monito teso a indicare, illustrare e riflettere lurgenza imminente nelle sue varie forme.

GLI ARTISTI E LE OPERE
Viktor Mutelekesha (Zambia, 1976) in particolare nei video Shadow of my Shadow e Not there yet, investiga una condizione umana in costante metamorfosi, di cui non è possibile comprendere pienamente il significato. Lartista sottolinea il tema del transito umano, toccando così le problematiche come limmigrazione e la clandestinità. Victor Mutelekesha, dopo aver iniziato i propri studi a Lusaka, sente lesigenza di allontanarsi il più possibile dal luogo in cui è nato e decide di frequentare la National Arts Academy di Oslo. Le idee di migrazione, trasferimento e trasformazione sono concetti che stanno alla base del suo desiderio di fare arte. Victor affronta la sua questione urgente in Rise to the ashes dove ridisegna infatti una mappa tridimensionale del mondo in cui vengono evidenziati i punti di svuotamento e successivo ricollocamento delle risorse naturali. Attraverso la raffigurazione di questo processo lartista mette in luce le disparità tra le varie aree economiche, geografiche e sociali presenti nel mondo.
Samuel Ghitui (Kenya, 1973) ha studiato al Creative Art Centre di Nairobi, dove è nato e tuttora vive dedicandosi interamente allarte. Il suo lavoro si concentra sulla sua percezione e comprensione del mondo che lo circonda. La questione urgente è legata alla comunicazione, allintegrazione e ai problemi che lincomprensione comporta. Il filo conduttore della sua opera è lurgenza di comunicare la realtà circostante per attivare una dialogo aperto, una riflessione sullimportanza dellambiente sociale e della comunità che lo abita. Nella sua installazione Venezia il letto, simbolo di casa, è incubatore di pensieri, ricordi, esperienze, speranze filtrate da un prisma ideale formato da tubi, dove le immagini raccolgono le testimonianze di vite e si fanno portavoce di valori universali. In mostra, anche la serie di dipinti I Sottoportici, e Bagged un video, che affronta il tema dellimmigrazione. La mostra si estenderà anche allesterno coinvolgendo in una installazione una gondola, il mezzo di trasporto veneziano per eccellenza.

Per ulteriori informazioni Ad Hoc Communication 02/7606741 Daniele Biolcati 335/1415582



Sede
Palazzetto Tito
Apertura
20 dicembre 2009
25 gennaio 2010
Chiusura
lunedì e martedì
Inaugurazione
19 dicembre 2009
Ufficio stampa
Ad Hoc Communication
E-mail
info@bevilacqualamasa.it

Informazioni
Fondazione Bevilacqua La Masa
tel. 041/5207797
tel. 041/5208879
fax 041/5208955